Daniele Silvestri non penso abbia bisogno di presentazioni, però una cosa voglio dirla: non è uno che “spreca” le parole, che dice tanto per dire.
Quindi la sua opinione, soprattutto come esponente di quella scuola di cantautorato romano che proprio da Francesco De Gregori in un certo senso prende ispirazione, per me è importante. E l’argomento, l’avrete capito, sono le infelici parole (ma no, diciamolo, le immani stronzate) del “Principe” su chi si schiera per cause nobili con una chitarra in mano. Ad esempio chi si schiera, si espone sugli orrori di Israele.
O su Trump e l’ICE, come fa Bruce Springsteen.
Daniele Silvestri dice parole che non si possono fraintendere: «Pur amandolo molto, credo che Francesco De Gregori abbia perso un’occasione per non dichiarare nulla. Io sono assolutamente contrario alle sue parole.
Ognuno ha le sue opinioni, ma la mia storia credo che chiarisca abbastanza bene le mie: non credo sia un obbligo per un artista prendere posizione per forza, ma per come