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Donna Moderna
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Donna Moderna is an Italian language weekly women's and fashion magazine based in Milan, Italy. It has been in circulation since 1988.
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1:54
Dopo anni di incontrastata egemonia maschile, sempre più donne hanno iniziato a occupare le stanze del potere proponendo modelli di leadership meno muscolari e più inclusivi. Il cammino è ancora lungo e tanti pregiudizi tuttora ostacolono chi con talento e impegno e’ arrivata a sfiorare il famigerato soffitto di cristallo. Ci vorrà molto per infrangerlo? No, se impariamo a riconoscere il nostro valore, fare squadra e creare alleanze. Parola di cinque donne di successo, che con cuore, entusiasmo e determinazione, hanno iniziato a cambiare le regole (Leggi le interviste di @myriam.defilippi nel link in bio). Quanto è importante per te fare squadra e avere un approccio empatico sul lavoro? Nella foto sedute, da sinistra: Claudia Segre, presidente @globalthinkingfoundation e Valentina Garavaglia, rettrice @iulm_university. In piedi, da sinistra: Carmen Carulli, founder di CC Elevate; Dina Siena, Vicedirettrice Generale @revolut Italia e Barbara Falcomer, Direttrice generale @valored_uff
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15 hr
«Il potere è un verbo all’infinito: poter fare, poter cambiare». Il primo soffitto da abbattere è quello nelle nostre teste: lo raccontano le 5 donne ai vertici che abbiamo scelto come volti e voci del nostro numero "Pink Power": Carmen Carulli, Claudia Segre, Dina Siena, Valentina Garavaglia e Barbara Falcomer. Non potevamo che scegliere loro per rappresentare la leadership di oggi, e i sogni per quella di domani. Scoprici in edicola ❤️ . #donnamoderna #donnamodernamagazine
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17 hr
Quando si parla di violenza digitale, il confine tra il dovere di cronaca e la complicità involontaria è sottilissimo. Nei giorni scorsi è emerso che un noto portale sessista — già sequestrato e chiuso dalla Polizia Postale nell’agosto 2025 nell’ambito di un’inchiesta per revenge porn, diffamazione ed estorsione — si è riorganizzato sotto forma di canale Telegram. All’interno delle sue sotto-chat, migliaia di utenti condividono scatti intimi di donne prive di qualsiasi consenso, travolgendole con commenti offensivi. L’escalation degli iscritti è stata impressionante: dai 1.023 partecipanti del 29 ottobre si è arrivati a oltre 11.240 membri in pochissimi giorni. Come redazione abbiamo preso una decisione precisa: non faremo il nome del gruppo né del sito originale. Le ragioni sono due. Innanzitutto tutelare la dignità delle vittime: fare riferimenti precisi rischia di esporre ulteriormente chi ha già subito una grave violazione della propria riservatezza. Quindi non regalare visualizza
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1 day
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Capita a volte, quando sei un padre full time, di essere l’unico uomo nella stanza. Ed essere guardato come un marziano, alla festa di compleanno o al parco giochi, da mamme, nonne, tate. Imbarazzo? No, per niente. Ma certo non è bello essere oggetto di sguardi e commenti sotto voce solo perché sei lì, in veste di legittimo genitore di tua figlia. Ce lo racconta @stefano_d_andrea nel quarto (e ultimo) episodio di “Padri moderni: oggi a chi tocca?”: ascoltalo al link in bio e su Spotify e Spreaker. I testi e la cura editoriale sono di @me__viola. La produzione video di @albertorinonapoli con assistente @anto.gav. Hanno collaborato @ciulsx e @cri_nava, si ringrazia Little Green. . #donnamoderna #donnamodernamagazine
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1 day
Tutte sorrisi, coccole e biscotti fatti in casa: per anni ci hanno raccontato che la “brava madre” è quella disposta ad annullarsi pur di non scontentare nessuno. Ma la verità è che il santino della maternità sacrificale ha prodotto soprattutto donne esaurite e cariche di sensi di colpa. Oggi qualcosa sta cambiando: al cinema e nelle serie tv spuntano finalmente madri imperfette, stanche, sbottonate e persino anaffettive. E la notizia è che ci piacciono, perché sono finalmente umane. Come spiega Francesca Fiore (co-fondatrice di mammadimerda), per troppo tempo la “madre devota” è stata considerata un’infrastruttura sociale gratuita a cui nessuno chiede mai come sta. Ma la rinuncia permanente a se stesse presenta prima o poi un conto emotivo salatissimo ai figli, sotto forma del classico: “Con tutto quello che ho fatto per te”. Un bambino non ha bisogno di una mamma santa. Ha bisogno di una mamma umana, capace di sbagliare, chiedere scusa e mostrare che è possibile volersi bene senza
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2 days
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Chi se ne va, non se ne va davvero, cambia solo posto. Anche tu stasera aggiungerai un posto nei tuoi pensieri e a tavola, come nelle tradizioni antiche, per le persone che non ci sono più e che vuoi sentire vicine?
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3 days
Per anni ho detto anch’io «è il classico maschio alfa». Poi ho scoperto da dove veniva quell’espressione, e chi ha passato la vita a cercare di ritirarla. È la storia con cui comincia «Siamo a Cavallo», la mia nuova rubrica su Donna Moderna. Ogni due settimane ragioneremo insieme sui temi che ci fanno imbizzarrire, quelli su cui sentiamo l’urgenza di schierarci e da cui finiamo per farci disarcionare. L’idea è restare in sella: guardare le cose da un’altra prospettiva e chiederci da dove vengono le idee che diamo per scontate. . #donnamoderna #donnamodernamagazine
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4 days
Matteo Martari torna nei panni di Massimo, il maschilista inarrestabile di Maschi Veri, per la seconda stagione, e in contemporanea sbarca su Rai1 in Libera - Il caso Elena Palma. È qui che interpreta Pietro, un ex detenuto che collabora con la giustizia e scopre per caso di essere padre della nipote della protagonista, una ragazzina di 16 anni con cui decide di instaurare un rapporto. Se da Massimo si è sempre sentito distante, Pietro gli ha imposto diverse riflessioni: sulle difficoltà dell’essere padre, su cosa avrebbe fatto al suo posto, persino sul rapporto con i suoi stessi genitori. Il risultato, lo vedremo puntata dopo puntata, è un ritratto che resta nel cuore: un uomo che cambia per amore della figlia, dimostrando che c’è sempre tempo per scegliere l’amore. Ci voleva lui, che abbiamo amato sia in film come La dea fortuna di Ferzan Özpetek che in fiction come Un passo dal cielo, per renderlo indimenticabile: il percorso ce lo ha raccontato nell’intervista che trovi al link in
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4 days
«Chi ero io? Una donna Cristiana perfetta. La ragazza da sogno delle fantasie più oscure e nascoste di questa nazione. La madre che ogni donna vorrebbe essere, la moglie da cui ogni uomo vorrebbe tornare». Si descrive così Natalie Mills, la protagonista del romanzo di Caro Claire Burke che ha conquistato il mondo (e che l’anno prossimo diventa un film, con niente meno che Anne Hathaway nei panni della protagonista). La sua storia sembra ricalcare quella della più celebre creator del fenomeno trad wife, @ballerinafarm, mamma di otto, che ha rinunciato alla promettente carriera nella danza per diventare una casalinga-contadina e pubblica video in cui racconta la maternità come una favola fatta di animali, natura, torte a più mani e sorrisi. Ma, pagina dopo pagina, Burke decostruisce le narrazioni fittizie: la fattoria è stato un investimento che Natalie non si sarebbe potuta permettere, i prodotti non sono di qualità, i figli crescono con le bambinaie e i suoi contenuti – ben lontani d
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5 days
1:11
Gli incontri più belli sono quelli che nascono attorno a una tavola, dove persone con storie, percorsi ed esperienze differenti si ritrovano per condividere idee, visioni e punti di vista. ❤️ È questo lo spirito della Social Table di Donna Moderna, che questa volta ci ha portato a Casa Masciarelli, nel cuore di Milano, per una serata all’insegna della convivialità, tra i piatti dello chef Mario Di Giovanni, ottimo vino e racconti da ascoltare. Un’occasione di dialogo che si inserisce nel progetto Libere e Uguali, con cui Donna Moderna continua a promuovere una cultura più inclusiva, capace di superare stereotipi e discriminazioni. Perché crediamo nel valore delle relazioni, nella forza del confronto e nella possibilità di costruire, attraverso nuove connessioni, un futuro in cui ogni donna sia libera di esprimersi, scegliere e realizzare le proprie aspirazioni. ✨ Con la collaborazione scientifica di: @unimi_lastatale @unimib @fondazionelibellula @valored_ufficiale @permessonegat
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5 days
1:53
Motivi per lasciarlo: lui deve sapere tutto, anche quello che dici di lui alle tue amiche o allo psicologo. Non accetta le mie uscite con la Vale e la Laura. Tendenzialmente i tuoi spazi non esistono. Lo ha scritto lei, Giulia Cecchettin, sul suo diario: parole forti, protagoniste di una delle scene più toccanti di “Se domani non torno” (dal 5 novembre al cinema) e che dicono quanto Giulia fosse consapevole di una relazione che stava diventando una gabbia. Giulia era una ragazza libera, solare, brillante, che aveva le idee chiare sul futuro e Sabrina Martina ce l’ha saputo far vedere nel film. «So che nel suo diario annotava tutto, e questo probabilmente perché capiva che certi atteggiamenti di Filippo - le gelosie, le smanie di controllo, l’invidia che mostrava per i suoi risultati nello studio - non erano normali» racconta Sabrina questa settimana alla nostra direttrice Maria Elena Viola su Donna Moderna. «Ma m’interessa capire se Filippo era consapevole della tossicità dei suoi com
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5 days
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Fermarsi, scendere dalla “macchina” del successo e fare “solo” il papà. È la scelta che ha fatto @angelorpisani. «La migliore della vita» ha dichiarato. Quella che gli ha permesso di vivere al massimo Agata, dai primissimi giorni dopo la nascita fino all’adolescenza. E di cui ora raccoglie i frutti con un rapporto bellissimo, che gli consente anche di riprendere in mano la sua vita e risalire sul palco, con una nuova consapevolezza. Ce lo racconta nel terzo episodio di “Padri moderni: oggi a chi tocca?”: ascoltalo al link in bio e su Spotify e Spreaker. I testi e la cura editoriale sono di @me__viola. La produzione video di @albertorinonapoli con assistente @anto.gav. Hanno collaborato @ciulsx e @cri_nava, si ringrazia Little Green. . #donnamoderna #donnamodernamagazine
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6 days
2:28
Non è bellissimo però…. Quante volte ti è capitato di pensarlo?
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1 wk
Per quasi un terzo dei giovani italiani, il primo e principale “maestro” di sessualità sono i film porno. Il 50% cerca informazioni tramite Google. Il 27% interroga le piattaforme di intelligenza artificiale. Solo il 18% si rivolge a personale medico e appena il 14% è stato almeno una volta in un consultorio. È, questa, la fotografia impietosa che emerge da un’indagine condotta da Ipsos Doxa per Medici del Mondo su 1.000 ragazzi tra i 16 e i 25 anni. Ragazzi che stiamo lasciando soli, in balia delle piattaforme, pur di non sottrarre l’educazione sessuo-affettiva al dibattito ideologico. E così aumentano in modo drammatico le infezioni sessualmente trasmissibili. Dal 2021 al 2024 sono quadruplicati i casi di gonorrea e la sifilide è cresciuta del 16%. L’educazione sessuo-affettiva deve uscire dalle aule della politica per diventare una questione di salute pubblica. Sono i ragazzi stessi a chiederlo: il 71% la vorrebbe obbligatoria nelle scuole, proprio mentre arriva da parte della Cas
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1 wk
"Se domani non torno" esce al cinema il 5 novembre, e ci fa rivivere un giorno che non abbiamo mai dimenticato, il 18 novembre del 2023. Ci riporta davanti alla tv, alla radio, a sfogliare i quotidiani per scoprire se l'hanno trovata, Giulia Cecchettin, la ragazza di 22 anni scomparsa a pochi giorni dalla laurea. Ci riporta all'uscita della notizia, al colpo al cuore, alla voglia di urlare che abbiamo provato poi, tutte e tutti, dopo. Alla voglia di scendere in strada, di fare rumore, di chiedere, anzi pretendere, «non una di più». Quante ce ne sono state, dopo di lei, e quante ancora ce ne saranno. In questo numero cominciamo il percorso che ci porterà alla Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne. Non potevamo non lanciarlo con @sabrinamartinaa , che nei panni di Giulia ci racconta una storia che sentiamo ancora nella pelle e nel cuore. E che però vogliamo ancora vedere, raccontare, leggere – perché non la vogliamo scordare mai. Scopriteci in edicola ❤️ . #donnam
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1 wk
«Maxxing» è la parola dell’anno 2026 scelta dal dizionario americano Dictionary.com. Viene dall’inglese «maximizing», massimizzare, e si aggiunge a qualsiasi parola per dire che quella cosa va portata al massimo: c’è lo sleepmaxxing per il sonno, il gymmaxxing per la palestra, il looksmaxxing per l’aspetto fisico. Quest’ultimo è nato nei forum della manosfera, le comunità online misogine dove rendersi desiderabili diventa una strategia da applicare a ogni costo, e da lì il suffisso si è diffuso ovunque. Dietro la moda c’è una pressione che soprattutto noi donne conosciamo bene: standard sempre più alti, uguali per tutti, e la sensazione che non raggiungerli sia una colpa. Eppure in italiano abbiamo già una parola per resistere, ed è «abbastanza». E tu, in cosa ti senti spinta a dare sempre il massimo? Raccontacelo nei commenti. L’articolo completo è al link in bio. . #donnamoderna #donnamodernamagazine ✍🏻 @_martagatti_
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Come stanno, i papà? Le madri portano per 9 mesi il nascituro nel ventre, ma i padri lo tengono nella mente e nel cuore. Anche per loro l’arrivo di un figlio è un terremoto, pratico ed emotivo. Eppure nessuno chiede mai loro come stanno. Né durante la gravidanza né dopo. È uno dei tanti spunti di riflessione che ci ha regalato @angelorpisani nel terzo episodio di “Padri moderni: oggi a chi tocca?”: ascoltalo al link in bio e su Spotify e Spreaker. I testi e la cura editoriale sono di @me__viola. La produzione video di @albertorinonapoli con assistente @anto.gav. Hanno collaborato @ciulsx e @cri_nava, si ringrazia Little Green. . #donnamoderna #donnamodernamagazine
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Cosa penseresti e come ti sentiresti se l’assassino di tua sorella e tuo nipote sedesse accanto a te, senza manette, a testa alta, vestito in abiti civili, nell’aula di tribunale dell’ennesima udienza di un processo durato anni? È quello che è successo a Chiara Tramontano, sorella di Giulia, uccisa al settimo mese di gravidanza in uno dei femminicidi più efferati che ricordiamo. Nell’appello bis, in cui i giudici riconoscono Alessandro Impagnatiello, già condannato all’ergastolo, colpevole anche di premeditazione, Chiara denuncia un sistema giudiziario che, se pensa a tutelare i presunti colpevoli da una parte, dall’altra non protegge il dolore delle famiglie. E non ne rispetta il lutto. «C'è un problema se, ad oggi, gli assassini siedono dinanzi alle vittime collaterali e lo fanno senza manette. Quantomeno siedano dietro le sbarre. Io il mio ergastolo me lo faccio tutti i giorni e nessuno mi dà un'eccessiva o un'ulteriore libertà, nessuno!». Se è doveroso garantire un giusto process
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Può un semplice commento sui social rovinare la vita di una persona? Si, e succede ogni giorno. E la cosa più spaventosa è che può accadere a chiunque di noi. Bastano una parola di troppo, un gesto estratto dal suo contesto o una frase fraintesa per scatenare la shitstorm: una tempesta d’odio collettiva dove migliaia di sconosciuti si sentono autorizzati a giudicare, insultare e condannare senza appello. Nel suo nuovo libro “Dentro la gogna. La verità dietro al linciaggio digitale sui social” (Mimesis), la giornalista @raffaella_serini analizza i meccanismi perversi del linciaggio digitale. Perché online ogni cosa sembra perdere il senso della misura: non ci si limita a criticare un fatto, ma si vuole fare “pagare” la persona in ogni ambito della vita, dal lavoro agli affetti familiari. Alimentati dagli algoritmi e dalle parole di chi seguiamo, rischiamo di diventare tutti vittime, ma anche potenziali carnefici quando partecipiamo all’indignazione senza riflettere. Imparare a fermar
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L’idea di viaggiare senza marito, senza figli, senza famiglia ci riempie di energie o ci spaventa? E tu, se potessi scegliere, puntando semplicemente il dito sul mappamondo, dove vorresti andare da sola? A volte non si sceglie, a volte le cose capitano e ci si lascia portare dai piccoli casi della vita. Com’è successo a Claudia de Lillo, una settimana a Parigi inaspettata, in quel monolocale in multiproprietà della mamma, quello spazio del cuore che la mamma anziana ora non è più in grado di godersi. Partire da sole, mangiare da sole a un ristorante e godersi quegli attimi senza abbassare gli occhi, ma anzi guardandosi intorno felici di quel tempo solo nostro. Dopo anni di convivenza quotidiana con gli affetti di sempre, la famiglia, gli amici, il lavoro, può essere meno facile di quello che ci immaginiamo, ma forse se cominciamo non smetteremo più! . @quielasti 🤍 #donnamoderna #donnamodernamagazine
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