“Io vivo, ormai da anni, con la sensazione che possa accadermi qualcosa da un momento all’altro. Ma, siccome non voglio lasciarmi paralizzare, adotto la tecnica del trapezista. Me l’ha spiegata il mio vecchio direttore, Roberto Morrione (il fondatore di RaiNews24, ndr): quando diventi l’obiettivo di qualcuno, salta sul prossimo trapezio. Così sarà più difficile prenderti”, racconta Sigfrido Ranucci in un’intervista a “Vanity Fair“.
Il conduttore di “Report“, romano, 64 anni, circa ottanta conteziosi aperti, duecentoquaranta da quando ha cominciato senza mai perdere una causa. È sotto scorta dal 2021 ma la notte tra il 16 e il 17 ottobre scorso è scampato a una bomba fatta esplodere sotto casa sua a Pomezia, distruggendo la sua auto e quella della figlia. “Ogni tanto, però, mi chiedo: chi me lo fa fare?”, confida al settimanale diretto da Simone Marchetti: “L’anno scorso, alla presentazione di un mio libro, si è avvicinata una signora che aveva appena perso la figlia, malata di tumore.

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