Quando una persona muore durante un intervento delle forze dell’ordine, le domande non riguardano solo ciò che è accaduto, ma anche il modo in cui verrà accertata la verità.
A Bologna, Abderrahim Fakir, 42 anni, è morto dopo essere stato immobilizzato durante un intervento di polizia. L’autopsia chiarirà le cause del decesso, mentre gli agenti coinvolti, almeno per ora, non sono stati iscritti nel registro degli indagati, ma nel nuovo registro “45 bis”, introdotto dal decreto Sicurezza.
Cosa cambia concretamente? E quali sono le implicazioni giuridiche e politiche di questa scelta?
Nel reel ricostruiamo i fatti e spieghiamo perché questo caso sta riaprendo il dibattito sul cosiddetto “scudo penale” per le forze dell’ordine.