Legge elettorale, D’Alimonte: "È difficile difendere le liste bloccate. I parlamentari? Così si assicurano la pensione"
Roberto D’Alimonte, politologo, è stato audito ieri al Senato. Abbiamo parlato di legge elettorale con lui.
Professore, la battaglia sulle preferenze è davvero una questione di democrazia o è soprattutto uno scontro per ridefinire i rapporti di forza nel centrodestra?
«Il voto di preferenza dovrebbe essere uno strumento che favorisce un rapporto più diretto tra elettori ed eletti. Le regioni dove il voto di preferenza è più utilizzato sono quelle dove le reti clientelari, lecite e illecite, sono più forti. Il voto di preferenza ha altre criticità, introduce un elemento di competizione all’interno dei partiti che ne mina la coesione. Allo stesso tempo, però, rappresenta uno strumento a disposizione per l’elettore che voglia informarsi e scegliere quello che gradisce di più. Quindi, è uno strumento che ha pregi e difetti. In passato io ne vedevo più i difetti dei pre

Facebook
·9 hr