Il Philly Cheesesteak nasce negli anni ’30 nel South Philly, tra i carretti degli immigrati italiani dell’Italian Market. I fratelli Pat e Henry Olivieri, stanchi degli hot dog, improvvisano un panino con manzo e cipolle: un camionista lo assaggia e cambia la storia. Da lì nasce un’icona cittadina, oggi fatta con ribeye affettata sottile, cipolle grigliate e pane lungo e morbido. Il vero dibattito è sul formaggio: l’ortodossia vuole il Cheez Whiz, crema industriale diventata simbolo popolare del panino. L’alternativa “accettata” è il provolone, più vicino alla tradizione italo-americana delle origini. A Philadelphia non è solo street food: è identità, appartenenza e rito quotidiano, soprattutto nei quartieri del sud. Ancora oggi locali storici come Pat’s e Geno’s si contendono il titolo tra tradizione e rivalità decennali. Io l’ho mangiato da Angelo’s Pizzeria, dove il pane è fatto in casa e la carne è succosa, servita senza compromessi. Il risultato è un panino ricco, grasso, diretto,

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·8h