Ciò che più mi è piaciuto dei romanzi di Ammaniti letti in precedenza sono le descrizioni di atmosfere e stati d’animo che arrivano facilmente al lettore, il quale le ri-conosce, anche grazie ad un linguaggio semplice e a tratti perfino essenziale. In questo romanzo ho incontrato invece lunghe pagine ricche di descrizioni minuziosissime di dettagli a mio avviso non funzionali al racconto della storia e nelle quali l’autore sembrava più che altro specchiarsi. Deludente.